ANFIA – Mercato Auto: l’Europa continua a crescere, nel 2017 si registra un + 3,3%

Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione europea allargata e dell’EFTA (1) a dicembre le immatricolazioni di auto ammontano a 1.136.552 unità, con un calo del 4,8% rispetto a dicembre 2016.  Nell’intero 2017, i volumi immatricolati raggiungono 15.631.687 unità, con una variazione positiva del 3,3% rispetto al 2016, confermando le previsioni.

Il mercato UE28+EFTA chiude il 2017 in rialzo per il quarto anno consecutivo – ha commentato Aurelio Nervo, Presidente di ANFIA. Ad un primo trimestre in aumento dell’8,2% ha fatto seguito un rallentamento della crescita nel periodo aprile-giugno, che ha quasi dimezzato l’incremento del mercato nel primo semestre (+4,6%), mentre terzo e quarto trimestre hanno chiuso rispettivamente a +1,3% e +2,3%. Anche i cinque maggiori mercati europei, che hanno pesato per il 72,9% del totale immatricolato nell’anno, hanno concluso positivamente il 2017, con la sola eccezione del Regno Unito, per la prima volta in calo (-5,7%) dopo 6 anni.

La crescita maggiore è quella dell’Italia (+7,9%) seguita dalla Spagna (+7,7%), dalla Francia (+4,7%) e dalla Germania (+2,7%), mentre a dicembre tutti questi Paesi presentano il segno meno ad eccezione della Spagna (+6,2%), principalmente per il fatto che, in UE, dicembre 2017 ha contato un giorno lavorativo in meno rispetto a dicembre 2016.  Nell’anno da poco passato, si segnala la progressiva contrazione delle vendite di auto diesel in diversi mercati europei: -17% in UK, -13% in Germania, -9% in Spagna e -5% in Francia, mentre si conferma in controtendenza l’Italia, dove il mercato diesel registra un aumento del 7% (+21% le vendite alle società; -6% le vendite ai privati).

Oltre a imporre ai Costruttori una revisione dei piani di vendita e della produzione, questo fenomeno europeo incide negativamente sulla diminuzione delle emissioni medie di CO2 delle nuove auto immatricolate che, infatti, sono cresciute in UK e in Germania. Infine, nel 2017, assistiamo, come già osservato nei mesi scorsi, a una buona performance dei Paesi nuovi membri UE che riportano un incremento delle immatricolazioni del 12,8%”.

In Italia, le immatricolazioni totalizzate a dicembre si attestano a 121.100 unità (-3,2%). Nell’intero 2017, le immatricolazioni complessive ammontano a 1.970.497, con un incremento del 7,9% rispetto ai volumi del 2016. Secondo i dati ISTAT, a dicembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,4% su base mensile e dello 0,9% rispetto a dicembre 2016 (stessa variazione tendenziale di novembre). In media, nel 2017 i prezzi al consumo registrano una crescita dell’1,2% dopo la lieve flessione del 2016 (-0,1%). La stabilità dell’inflazione a dicembre 2017 è la sintesi di dinamiche opposte.

L’accelerazione della crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,8%, da +2,2% di novembre) è infatti bilanciata dal rallentamento della crescita dei prezzi sia dei Beni alimentari non lavorati sia dei Beni energetici non regolamentati (+4,4% da +5% di novembre). A proposito di quest’ultima categoria, nel mese si rilevano incrementi per il Gasolio, i cui prezzi salgono dello 0,6% (+4,9% la variazione annua, da +5,7% di novembre), e per la Benzina, (+0,4% mentre è +3,7% la variazione annua, da +4,3% di novembre). Anche gli Altri carburanti registrano un aumento congiunturale dello 0,8% – per effetto del rialzo del GPL – e mostrano su base annua una moderata accelerazione della crescita (+11%, da +12,3% del mese precedente). Nel 2017, oltre la metà delle vendite di auto nel nostro Paese ha riguardato vetture  diesel (+7% rispetto al 2016), mentre le auto a benzina, in crescita del 5%, rappresentano il 32% del mercato.

Le auto ad alimentazione alternativa hanno conquistato l’11,7% del mercato (+24% sui volumi del 2016), così composto: 6,5% di auto a benzina-gpl; 1,7% di auto benzina-metano; 0,1% di auto elettriche; 3,4% di auto ibride (incluso plug-in). I volumi delle auto ad alimentazione alternativa fanno dell’Italia il primo mercato ad alimentazione alternativa dell’Europa e il secondo mercato dopo la Norvegia per quota sul proprio mercato.

Le vendite di auto ibride (escluso plug-in) sono state 63.000, in aumento del 71%: l’Italia è diventata anche il terzo mercato di auto ibride (escluso plug-in) in Europa. Guardando alle modalità di acquisto, nel 2017 si nota, come già accennato, un evidente andamento differenziato tra le vendite di auto diesel ai privati, in calo del 6%, e alle società, in aumento del 21%. Anche per le auto a benzina le vendite ai privati risultano il 6% in meno, contro il 27% in più di auto intestate alle società. Le marche italiane hanno registrato, in Europa, 62.219 immatricolazioni nel mese di dicembre (-16,1%), con una quota di mercato del 5,5%. Andamento positivo, a dicembre, per il brand Jeep (+11,8%). Nell’intero 2017, i volumi totalizzati ammontano a 1.044.714 unità, con un rialzo del 5,2% rispetto all’anno precedente. La quota di mercato passa dal 6,6% dello scorso anno al 6,7%. Nel periodo gennaio-dicembre 2017, registrano un andamento positivo i marchi Fiat (+4,5%), Jeep (+3,5%) e Alfa Romeo (+29,5%).

La Spagna totalizza 102.943 immatricolazioni nel mese di dicembre (+6,2%). Nell’intero 2017, i volumi complessivi si attestano a 1.234.931 (+7,7%). L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC fa notare che, per il secondo mese consecutivo, le immatricolazioni di auto hanno superato le 100.000 unità. Pur essendo il 2017 un anno positivo per il mercato auto, gli 1,23 milioni di unità totalizzate rappresentano solo il 6,4% in più rispetto ai volumi raggiunti nel 2008, anno che ha segnato l’inizio della crisi. Se confrontiamo il 2017 con il 2007, che aveva chiuso a 1,6 milioni di registrazioni, i volumi risultano ancora del 23,5% inferiori a quelli raggiunti dal mercato prima della crisi. Inoltre, prosegue la preoccupazione per l’elevata età media del parco circolante, 12 anni nel caso delle autovetture. L’anzianità del parco si traduce in maggiori livelli di inquinamento e in sistemi di sicurezza inferiori rispetto a quelli delle autovetture a basse emissioni in vendita oggi. Nel dettaglio, secondo i canali di vendita, il mercato di dicembre risulta così ripartito: 60.599 auto intestate ai privati (+7,4%), 31.663 auto intestate a società (+4,2%), 10.681 auto destinate a noleggio (+6,2%). Anche nel cumulato da inizio anno questi segmenti mantengono un segno positivo: 639.451 vendite ai privati (+4,4% e una quota del 51,7%), 370.442 le vendite alle società (+12,8% e una quota del 30%) e 225.058 le vendite per il noleggio (+9,2% e una quota del 18%). Secondo l’alimentazione, nell’anno le vendite di vetture diesel rappresentano il 48,3%, quelle a benzina il 46,6%; le ibride ed elettriche sono il 5,1%. I SUV di tutte le dimensioni conquistano il 35,6% del mercato nel 2017.

 

In Francia, a dicembre, si registrano 193.372 nuove immatricolazioni, con un calo dello 0,5% rispetto a dicembre 2016, che, a parità di giorni lavorativi, sale a +9,4% (20 giorni lavorativi a dicembre 2017 a fronte dei 22 di dicembre 2016). Nei dodici mesi del 2017, il mercato raggiunge 2.110.748 unità, il 4,7% in più rispetto al 2016, percentuale che sale a +5,6% a parità di giorni lavorativi (251 giorni nel progressivo 2017 contro 253 nel progressivo 2016). Il mercato dell’usato, secondo le stime di CCFA, registra 407.172 unità a dicembre, con una variazione negativa del 15,2% rispetto al 2016. Nel 2017, i volumi complessivi si attestano a 5.678.604 unità (+0,6%). Secondo l’alimentazione, nel 2017 le immatricolazioni di auto diesel perdono il 5% del mercato (un calo di oltre 52.000 unità) e la quota scende al 47,3% (era del 52% nel 2016 e del 73% nel 2012). Le auto a benzina, con il 47,6% del mercato, conquistano 3,8 punti di quota rispetto al 2016, grazie ad un incremento delle vendite del 14%. Il mercato delle auto ad alimentazione alternativa rappresenta il 5,1% del totale immatricolato, con 108.000 unità, di cui 24.910 elettriche (+14,5% e 1,18% di quota), 11.868 ibride plug-in (+60% e 0,56% di quota), 69.679 ibride (+37% e 3,3% di quota).

Nel mercato tedesco, sono state immatricolate a dicembre – che ha contato due giorni lavorativi in meno rispetto allo stesso mese nel 2016 – 253.950 unità (-1%). Nell’intero 2017, il mercato totalizza 3.441.262 unità (+2,7%). L’Associazione tedesca dell’industria automotive VDA rileva che, nel 2017, il mercato auto è cresciuto per il quarto anno consecutivo e ha raggiunto i volumi più alti del decennio. Gli ordini sul mercato domestico sono aumentati dell’11% circa a dicembre, e in generale gli ordini in entrata proseguono una dinamica positiva che dà fiducia per l’inizio del 2018. VDA sottolinea che, nel 2017, il 77,4% di tutte le autovetture costruite in Germania è stato esportato, costituendo questa quota un nuovo record. A gennaio-dicembre 2017, le auto intestate ai privati rappresentano il 36% del mercato, mentre le auto commerciali il 64%. Nella ripartizione del mercato per alimentazione, le auto benzina conquistano il 58% del mercato, le auto diesel scendono al 39% (erano il 46% nel 2016) e le auto ad alimentazione alternativa sono il 3,4%.

Le vendite di auto ad alimentazione alternativa si suddividono in: 84.675 auto ibride (il 2,5% del mercato, +76% di incremento), di cui 29.436 ibride plug-in (+114%); 4.400 auto a GPL (0,1% di quota); 3.723 auto a metano (0,1% di quota); 25.056 elettriche (0,7% di quota, +120% di incremento). Complessivamente, si tratta di un mercato di circa 118.000 autovetture (+81%). Nel 2017, le emissioni medie di CO2 delle nuove auto immatricolate sono salite a 127,9 g/km (0,5 g/km in più della media 2016), effetto determinato dalla caduta del mercato delle auto diesel (-13% sul 2016, che in termini di volumi significa oltre 200.000 autovetture), avendo, queste, livelli emissivi inferiori alle auto a benzina (220.000 vendite in più nel 2017).

Il mercato inglese, infine, a dicembre totalizza 152.473 autovetture (-14,4%). Si tratta del nono mese consecutivo in calo. Nell’intero 2017, i volumi complessivi raggiungono 2.540.617 unità (-5,7%), comunque in linea con le previsioni dell’Associazione inglese dell’industria automotive SMMT. Quest’ultima fa notare come, nonostante il declino del mercato delle auto nuove sia preoccupante, la domanda rimanga su livelli storicamente alti. Nel 2017, più di 2,5 milioni di persone hanno acquistato una nuova auto, beneficiando della tecnologia più recente, sicura, pulita e più efficiente nei consumi. Tuttavia, il calo delle attività economiche e della fiducia dei consumatori stanno mettendo a dura prova il mercato, e i messaggi anti-diesel hanno fatto sì che molti consumatori esitassero prima di acquistare una nuova auto diesel a basse emissioni.

Mantenere i veicoli più vecchi sulla strada non significa solo incorrere in maggiori costi di gestione, ma è un fenomeno destinato a rallentare i progressi verso gli obiettivi ambientali da raggiungere. Il 2017 è stato indubbiamente un anno molto instabile e la scarsa crescita economica prospetta un ulteriore indebolimento del mercato per il 2018. Una nota positiva per i consumatori, tuttavia, è rappresentata dalla possibilità di concludere operazioni commerciali molto vantaggiose. Nel mese, si rileva una buona crescita delle immatricolazioni di vetture ad alimentazione alternativa (+37%), che raggiungono una quota di mercato del 5,6%. Le vendite di auto a benzina calano del 2,1%, mentre il diesel cala del 31,1%. A dicembre, come già a novembre, risultano in calo tutti i canali di vendita, con i privati a -15,9%, le vetture aziendali a -35,3% e le flotte a -11,7%.

Nel periodo gennaio-dicembre 2017, le vendite ai privati si attestano al 44,2% di quota (-6,8% il decremento dei volumi da inizio anno). Nello stesso periodo, le auto benzina conquistano il 53,3% del venduto e le auto diesel il 42%. Le auto ad alimentazione alternativa, con un incremento tendenziale del 34,8%, raggiungono il 4,7% di quota. Nel 2017, le auto ibride tradizionali registrano un aumento del 40% e quelle elettriche (a batteria) del 32,5%, mentre le auto ibride plug-in aumentano del 25,5%. Insieme le auto elettriche a batterie e le auto ibride plug-in rappresentano l’1,9% del mercato nell’intero anno.

(1) EU 28 + EFTA. I dati per Malta non sono al momento disponibili

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