DTM, lo svedese Ericsson vince Gara 2 a Misano. Strabiliante quinto posto di Zanardi

La seconda giornata a Misano è cominciata con l’exploit di René Rast. Il pilota tedesco del team Rosberg Audi Sport si è fatto notare fin dalla terza sessione di libere, con il primo tempo davanti alla Mercedes di Di Resta e l’altra RS 5 di Duval.

Tutta l’attenzione però era puntata su Paffett che dopo lo zero raccolto in Gara 1, doveva cercare di ritrovare il ritmo giusto per non perdere una grande occasione in Gara 2, visto il solo punto rimasto di vantaggio su Di Resta. Il britannico non va oltre il 14° tempo, numero che purtroppo vedrà ripetersi anche in gara per il piazzamento finale. La notizia più bella è che la prima delle BMW M4 DTM è quella di un eroico Alex Zanardi, autore del quinto tempo. A lasciare sbalorditi non sono i solo 4 decimi di ritardo da Rast, ma i quasi 3″ abbattuti rispetto alle sue prestazioni precedenti.

La seconda pole è di Loic Duval

Il nome del pilota al vertice della classifica, nei primi 10 minuti, cambia di continuo. Prima Juncadella, poi Auer, poi Glock e ancora Duval, Rockenfeller e Rast. In 6 decimi ci sono 7 piloti e l’unico a scendere sotto all’1’47” secco è Duval. Ma lo svizzero della Mercedes, Edoardo Mortara, piazza la sua C63 AMG al primo posto con un 1’:46”:547. Le condizioni al limite costringono i piloti a sfruttare tutta la pista e le auto si esibiscono in numeri incredibili, incorniciati dalle fiamme vive che in staccata le fanno assomigliare a dei draghi. A due minuti dalla fine Duval non molla e porta la sua RS 5 DTM in pole position con lo stratosferico tempo di 1:45:983: è il crono più veloce sul bagnato fatto segnare in questi giorni. Lo segue sempre Mortara con la sua Mercedes in 1’46” 086 e Juncadella. Lo spagnolo incamera per il momento 4 decimi di ritardo dal compagno di marca. Questa sarà la top 3 per la griglia di partenza di Gara 2. Le altre due Audi prendono la quarta e la quinta piazza con Rockenfeller e Rast, rispettivamente in 1’46” 545 e 1’46” 635. Cinquanta centesimi dopo si piazza Marco Wittmann con un’altra BMW in grande spolvero. Muller, Paffett, Glock e Di Resta chiudono la top ten con un tempo ancora inferiore all’1’47” 00. I due rivali per il titolo, adesso separati da un solo punto, dopo il disastro di Gara 1 per Paffett, dovranno azzeccare la loro migliore partenza per giocarsela fino alla fine.

 

Joel Eriksson conquista Gara 2

Il pilota svedese conquista la prima vittoria della stagione e della sua carriera nel DTM: partito dal fondo dello schieramento, ha portato l’auto dell’Elica davanti a tutti con una guida da pilota con la P maiuscola e una strategia ragionata dall’inizio alla fine. Un nuovo podio per Mortara che arriva secondo. Il terzo gradino del podio è appannaggio di Audi grazie a una grande performance di Rast. A dieci secondi dai primi tre chiude Frijns (Audi) davanti alla BMW M4 di Zanardi, che ha dovuto tenere a bada il vantaggio negli ultimi giri su Di Resta e la sua C63 AMG del team HWA. Settimo posto per il portacolori di Audi Loic Duval, dopo aver sprecato una grande occasione mancando una buona partenza dalla pole. Seguono Green sempre su Audi e Rockenfeller. Gara da dimenticare per Auer che deve ritirarsi e sprofonda ancora di più in classifica. L’austriaco era terzo prima che un lungo alla curva prima del rettilineo principale lo costringesse al ritiro. Grande sfortuna per Gary Paffett: durante un contatto con Juncadella il driver del team HWA si gira e perde parecchie posizioni e chiude la gara al 14° posto. Dopo questo round il campionato sembra essere di nuovo aperto, con Di Resta davanti a Paffett e Mortara di nuovo vicino ai due.

Scontro infuocato tra Mortara e Rast all’ultimo giro

Allo spegnimento del semaforo, Duval sbaglia la partenza e perde due posizioni a favore di Mortara e Juncadella che cercano subito di prendere il largo con le loro Mercedes AMG C63 DTM. Seguono a ruota Glock, Rast e Muller, davanti a Frijns, Di Resta e Rockenfeller. Lo scozzese si è messo dietro Paffett nelle prime curve. Adesso deve cercare di capitalizzare il più possibile. Non passano nemmeno 10 minuti e subito inizia il valzer ai box, con molti piloti costretti a rientrare per montare le slick, visto che il tracciato si sta progressivamente asciugando. Queste sono fasi decisive per la gara, una sosta azzeccata potrebbe voler dire trovarsi un vantaggio notevole verso la fine della corsa, a meno che il tempo non decida di fare un’altra sorpresina. Ancora una volta è Di Resta che cerca di capitalizzare, si scrolla di dosso Muller e Frijns e prende la quarta piazza. Il pilota del Team HWA sembra scatenato e Mortara è ancora in pista con le Rain. Se lo svizzero vuole salvaguardare la sua gara sarà costretto a entrare presto al box. Per Di Resta arriva invece un errore che lo riporta in ottava posizione. Adesso è tutto da rifare e tra l’altro ricomincia anche a piovere. Gara pazza a Misano e il pubblico si gode un testa a testa tra Mortara e Rast. La bella notizia arriva invece con il nostro Alex Zanardi in quarta posizione: il pilota bolognese non aveva ancora cambiato le gomme una volta iniziata di nuovo la pioggia e ha scavalcato tutti rimanendo in pista. A portata ci sarebbe anche un risultato epico, visto il minuto di vantaggio sul quinto. Peccato per la Safety Car che entra al 35° minuto di gara per l’uscita di Lucas Auer. Alla ripartenza in testa ci sono la C63 AMG DTM di Mortara, la RS 5 DTM di René Rast, la vettura gemella di Frijns e la M4 di Zanardi che deve subito fare i conti con Eriksson, Duval e Di Resta. Nelle prime due posizioni invece Mortara e Rast danno vita a uno scontro epico utilizzando tutta la pista e oltre (track limits dove siete?).

Paffett naviga in tredicesima posizione fino a quando viene coinvolto in un contatto alla prima variante con Juncadella; i due si girano e perdono molte posizioni. Zanardi invece si ferma al box per un nuovo set di rain. A scannarsi ora ci sono Rast e Di Resta con una battaglia senza esclusioni di colpi. Mortara invece conduce con 4,6” sul primo degli inseguitori. Nelle retrovie le posizioni sembrano via via consolidarsi sempre più. Dalla decima in poi Rockenfeller conduce su Glock, Spengler e Philipp Eng; Wittmann precede Wehrlein e Paffett, che vede allungare il rivale in campionato Di Resta, settimo a 11 minuti dalla fine. La bandiera a scacchi è sempre più vicina e per Mortara è il momento di cambiare gomme. Mossa azzardata che rischia di fargli perdere la testa della corsa, ma con la pioggia fuori dai giochi è chiaro che la sosta al momento giusto è come un terno al lotto. Frijns si ritrova con la gara in mano, ma deve dare il tutto per tutto per vincere. Rast ha davanti Mortara con gomme fresche e attaccarlo per lui è davvero difficile, anche se il tedesco non ha alcuna intenzione di mollare. 2 minuti al traguardo più il giro previsto dal regolamento, Eriksson tiene in testa la M4 DTM del team RBM, seguito dalla C63 AMG del team HWA Mercedes di Mortara, poi Rast, Frijns con la prima Audi RS 5 DTM e Zanardi. Si chiudono così le prime 5 posizioni, con un sogno coronato per il pilota svedese e un risultato eccezionale per il nostro portacolori. Sesto posto per Di Resta che allunga in classifica sul rivale, il britannico Gary Paffett, che chiude in quattordicesima piazza. Settima posizione per il poleman di giornata Loic Duval e la sua RS 5 DTM. A seguire Rockenfeller, Muller, Spengler, Wehrlein e Vittmann.

Alex Zanardi conquista la quinta piazza tra l’ovazione del pubblico

In Gara 2 Zanardi dimostra a tutti di che pasta è fatto. Uscito con le rain è uno dei pochi che decide di rimanere dentro quando tutti cominciano a optare per le slick. Le condizioni meteo dei minuti successivi premiano questa scelta coraggiosa e la pioggia che torna nuovamente a battere fa si che il bolognese conquisti il quarto posto. Una Safety Car per l’uscita di Auer azzera però il vantaggio di un minuto che il portacolori di BMW aveva guadagnato sul quinto. Al rientro della Safety Car, Zanardi non commette errori, sa di essere più lento del pilota alle sue spalle e si lascia sfilare per poter gestire di nuovo un grande vantaggio. Concluderà la gara in quinta posizione, un risultato che vale oro viste le condizioni della gara e il livello della competizione a cui il grande campione ha deciso di prendere parte.

Adesso si va al Nurburgring, dove Mortara ha la possibilità di avvicinare ulteriormente i due compagni di marca, Di Resta, leader del campionato e Paffett, reduce da un doppio zero che potrebbe pagare molto caro.

(Uff. stampa DTM)

 

Giornalista Pubblicista Docente di educazione e sicurezza stradale Membro della Commissione Sportiva ACI-CSAI Campania Co-autore e conduttore del format TV Motor & Fashion Direttore responsabile della testata giornalistica online Motor & Fashion Magazine (piattaforma crossmediale sul mondo dell'Automotive, dei Motori, del Motorsport, della Moda, del Lifestyle e degli Eventi) Istruttore di Guida Sicura, Guida Sportiva Guida Veloce, Drifting Istruttore di Guida Sicura/Difensiva (Certificazione AIASCERT/Milano n° 008/2016) Istruttore di guida sicura della scuola di pilotaggio ASC Quattroruote Co-fondatore e Direttore Commerciale di "Guidare Sicuri" prima Scuola di Pilotaggio auto della Campania Referente tecnico ACI-Delegazione Napoli per la formazione negli istituti scolastici Formatore Driver Tester


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