La Dakar compie 40 anni e continua a far sognare milioni di appassionati

Ad un giro di boa così importante, come quello del 40° anniversario della Dakar, corre l’obbligo di ricordare Thierry Sabine, il pilota automobilistico francese che il 26 dicembre del 1978 diede il via da Parigi, volta della capitale del Senegal, alla prima edizione del Rally raid africano.

Raid divenuto leggendario nel tempo per il massacrante impegno a cui erano sottoposti i piloti delle diverse categorie (auto, moto, camion, quad) e per la difficoltà dei percorsi, durante la percorrenza delle tappe. Ora di africano c’è solo il nome (Dakar), visto che le ultime edizioni hanno avuto luogo interamente in Sud America, ma la durezza delle tappe è rimasta invariata. In questa 40esima edizione, organizzata dal cinque volte campione Marc Coma, sono stati attraversati tre stati: Perù, Bolivia e Argentina, dove è stato tratteggiato un percorso di difficoltà sempre crescente, per un totale di circa 9000 km percorsi. Il Perù si è contraddistinto per i magnifici scenari desertici, le sabbie fini nei pressi di Arequipa sono costate il ritiro del favorito Sébastien Loeb.

In Bolivia si sono visti paesaggi più tradizionali, ma ci ha pensato l’altura a tenere i piloti nella stretta morsa della fatica. È in questo tratto di gara che Carlos Sainz ha inanellato il primo successo e costruito, poco a poco, il vantaggio che poi è riuscito a gestire sino alla fine della corsa. L’Argentina, complice il gran caldo, ha visto le insidie più dure: sarà nella tappa di Salta/Belén che l’austriaco Matthias Walkner, in sella ad una KTM 450 rally replica, metterà a segno la vittoria di tappa decisiva poi ai fini della classifica finale. 17esima vittoria alla Dakar consecutiva per KTM. Come da tradizione, sono i costruttori a darsi la vera battaglia per tutto il tragitto. Peugeot, con la sua 3008DKR, non ha avuto rivali per la vittoria finale nelle macchine (Carlos Sainz ha potuto tranquillamente gestire il vantaggio accumulato già a metà corsa), ma fa bene anche la Toyota, che ricopre rispettivamente secondo e terzo gradino del podio con Nasser al Attiyah (QAT) e Giniel de Villiers (ZAF), entrambi al volante di una Hilux. Spettacolo e incertezza sono state le parole d’ordine per le moto.  A spuntarla è il già citato Walkner per KTM, che ha preceduto sul podio il beniamino di casa Kevin Benavides (in sella ad una Honda CRF450 Rally). Meritevole di menzione è anche il motociclista francese Adrien Vanbeveren che, alla guida di una Yamaha WR 450 F, ha condotto gran parte della corsa in prima posizione nella generale, ma è stato costretto ad abdicare per un infortunio patito in seguito all’incidente che lo ha visto protagonista nella tappa 10.

Salgono sul carro dei vincitori anche Ignacio Casale (dominatore assoluto dei Quad con il suo Yamaha Raptor 400) ed il solito Eduard Nikolaev, che con un Kamaz 4326 mette a referto la sua terza vittoria consecutiva tra i camion.

Il fascino selvaggio di questa corsa, che da sempre ha messo in primo piano le sfide dell’uomo contro la natura, è palpabile ad ogni nuvola di polvere alzata, ad ogni rio guadato. L’arrivo al bivacco serale è visto, comunque vada, con sollievo. L’assistenza tecnica nelle pause tra una tappa e l’altra riveste un ruolo fondamentale ed i prodotti usati sono specificamente creati per questo genere di competizioni. È il caso di Motul: brand che, mai come quest’anno, s’è inserito appieno nel meccanismo della Dakar, fornendo assistenza ai piloti in termini di prodotti e competenza tecnica.

Giornalista Pubblicista Docente di educazione e sicurezza stradale Membro della Commissione Sportiva ACI-CSAI Campania Co-autore e conduttore del format TV Motor & Fashion Direttore responsabile della testata giornalistica online Motor & Fashion Magazine (piattaforma crossmediale sul mondo dell'Automotive, dei Motori, del Motorsport, della Moda, del Lifestyle e degli Eventi) Istruttore di Guida Sicura, Guida Sportiva Guida Veloce, Drifting Istruttore di Guida Sicura/Difensiva (Certificazione AIASCERT/Milano n° 008/2016) Istruttore di guida sicura della scuola di pilotaggio ASC Quattroruote Co-fondatore e Direttore Commerciale di "Guidare Sicuri" prima Scuola di Pilotaggio auto della Campania Referente tecnico ACI-Delegazione Napoli per la formazione negli istituti scolastici Formatore Driver Tester

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