La MotoGP riaccende i motori ad Austin. Orari TV

La MotoGP torna in pista questo fine settimana ad Austin, in Texas, per il ‘Red Bull Grand Prix of the Americas’. Circuito nato per la F1 ma che visti i grandi spazi a disposizione resta un tracciato tecnico, a tratti veloce e abbastanza impegnativo anche per le moto.

Viene considerata una pista ‘stop and go’ per via delle forti staccate e relative ripartenze da bassa velocità, in realtà è piuttosto completo e presenta due tratti misti molto impegnativi, quello dalla curva 3 alla curva 10 e quello dalla 13 alla 18. In particolare il primo è composto da una serie di cambi di direzione da fare in sequenza nei quali è fondamentale infilare la traiettoria perfetta sin dalla prima curva, per non compromettere la velocità di percorrenza in quelle successive.

Nel regno di Marquez, Ducati in difesa, Yamaha da decifrare

Austin è da empre un feudo della Honda e di Marquez in particolare, che qui ha sempre vinto tutte le gare cui ha partecipato. I motivi di questo feeling col tracciato sono diversi, in primo luogo è uno dei pochi circuiti sinistrorsi, che girano cioè in senso antiorario, e sono quelli che Marc preferisce. In secondo luogo, il tratto di cambi di direzione da fare in sequenza pare fatto apposta per esaltare le caratteristiche della Honda, la moto più agile e rapida da inserire in curva e far voltare.
Sono proprio queste caratteristiche della pista a renderla invece piuttosto ostica, da sempre, per la Ducati. Qui come in Argentina Dovizioso sarà presumibilmente costretto a limitare i danni cercando di ottenere il massimo possibile. C’è da dire che lo zero rimediato da Marquez a Termas ha sicuramente tolto un grosso peso ad Andrea, che in una trasferta sulla carta persa in partenza ha invece addirittura aumentato il vantaggio in classifica.
Per la Yamaha, situazione a metà, ad Austin non ha mai fatto gare memorabili ma se non altro qui non dovrebbero esserci problemi di scarso grip e meteo incerto. Sempre riguardo alle difficoltà del tracciato, impegnativa già la staccata della prima curva. Il rettilineo di arrivo è infatti in salita, il tracciato in quel punto scollina e la staccata va effettuata memorizzando il punto di frenata.

Dorna e FIM, serve un cambio di rotta per una MotoGP credibile

Dorna per voce del presidente Ezpeleta ha chiarito la propria posizione in merito alla disastrosa gestione della gara in Argentina. Di fatto le spiegazioni fornite sono state ben poco convincenti, ed hanno alimentato la sensazione di improvvisazione che sembra regnare sovrana. Ezpeleta ha detto che la procedura di partenza inventata per ‘accontentare’ Miller ed il team Pramac era quella prevista dal regolamento.
Ha evitato però di spiegare come sia stato possibile che i team di propria iniziativa abbiano abbandonato la griglia di partenza e preso la via dei box, mettendo a quel punto la direzione gara di fronte al fatto compiuto. Ed in merito al secondo episodio, quello ben più grave di Marquez lasciato libero di fare quello che voleva al momento dello spegnimento della moto, sempre Ezpeleta ha confermato che la decisione in pista è presa dai commissari Fim del cui operato Dorna non risponde. Dal 2016 infatti si è deciso che delle sanzioni ai piloti si occupano gli steward Fim, le stesse non sono più compito della Direzione gara.

Marquez doveva essere fermato

Anche se le riprese televisive parlano chiaro, ci sono due modi di interpretare quanto successo al via, ed in entrambi i casi si è sbagliato. Se, come pare di capire , al momento dello spegnimento del motore di Marquez lo steward ha intimato al pilota di abbandonare la griglia, ed il pilota se ne è infischiato riposizionandosi nella propria casella per di più dopo aver ripercorso lo schieramento contromano, Marquez doveva essere fermato al primo giro con la bandiera nera.
Se invece le cose stanno come dice Marquez, ovvero a sua richiesta il commissario lo ha autorizzato a fare quello che ha fatto, non solo si è commessa un’irregolarità gravissima, ma si è ignorata un’ulteriore norma del regoamento, quella che recita che se un pilota, sulla griglia di partenza, alza un braccio (e Marc lo ha fatto), la procedura di start deve essere abortita e ripetuta, dopo aver intimato al pilota di abbandonare schieramento.
Viene da pensare che, visto che i tempi si erano già allungati per la prima partenza rimandata, si sia voluto evitare di ‘sforare’ con la diretta televisiva, scegliendo di partire comunque e comminare poi un ‘ride through’ che non aveva senso e che ha poi messo Marquez in condizione di correre come ha corso, con quello che ne è seguito.

Comandano le esigenze televisive, durata delle gare ‘pareggiata’

Che ormai le esigenze televisive abbiano la prelazione su tutto, è un fatto assodato, Lo testimoniano da anni i ridicoli tagli di giri cui vengono sottoposte Moto3 e Moto2 in caso di interruzioni, per non penalizzare l’orario di inizio della Motogp. Ma a quanto pare, nemmeno la classe regina è più al sicuro. Da quest’anno infatti un’ulteriore novità, fatta passare sotto silenzio ma già deliberata.
Tutte le gare dovranno durare lo stesso tempo, ragion per cui si è deciso di ‘accorciare’ i gran premi che statisticamente durano di più, operando sul numero di giri previsti. Per Austin la riduzione sarà di un solo giro, ma a Valencia, per esempio, i giri in meno saranno addirittura tre. Un’ulteriore mortificazione dopo aver già sacrificato regolamenti tecnici e sportivi in funzione dello spettacolo. Mala tempora currunt…
ORARI TV
Evento trasmesso ancora in diretta sia da Sky che da TV8, questi i palinsesti
PROGRAMMAZIONE SKY
Giovedì 19 Aprile
19.00 – Conferenza stampa piloti
Venerdì 20 Aprile
15.50 – Paddock Live
15.55 – Moto3 Prove Libere 1 (inizio ore 16.00)
16.55 – MotoGP Prove Libere 1 (inizio ore 17.00)
17.55 – Moto2 Prove Libere 1 (inizio ore 18.00)
18.40 – Paddock Live
20.10 – Moto3 Prove Libere 2
21.05 – MotoGP Prove Libere 2
22.05 – Moto2 Prove Libere 2
23.05 – MotoGP Prove Libere 2 (replica)
00.00 – Paddock Live
Sabato 21 Aprile
13.50 – Paddock Live
16.00 – Moto3 Prove Libere 3
16.55 – MotoGP Prove Libere 3
17.55 – Moto2 Prove Libere 3
19.15 – Paddock Live
19.35 – Moto3 Qualifiche
20.30 – MotoGP Prove Libere 4
21.10 – MotoGP Qualifiche (Q1 alle 21:10; Q2 all 21:35)
22.05 – Moto2 Qualifiche
00.30 – MotoGP Qualifiche (replica)
01.00 – Paddock Live
Domenica 22 Aprile
15.30 – Paddock Live
15.40 – Warm Up Moto3,
16.10 – Warm Up Moto2
16.40 – Warm Up MotoGP
17:30 – Paddock Live
18.00 – Moto3 Gara
19.20 – Moto2 Gara
20.30 – MotoGP Grid
21.00 – MotoGP Gara
22.00 – Zona Rossa
22.45 – Paddock Live
PROGRAMMAZIONE TV8
Sabato 21 Aprile
18.30 – Studio MotoGP
19.35 – Qualifiche Moto
21.10 – Qualifiche MotoGP
23.50 – Qualifiche MotoGP (Sintesi)
00.30 – Studio MotoGP
Domenica 22 Aprile
17.00 – Studio MotoGP
18.00 – Moto3 Gara
19.20 – Moto2 Gara
21.00 – MotoGP Gara
22.00 – Studio MotoGP
Alfonso Paduano

Giornalista Pubblicista Docente di educazione e sicurezza stradale Membro della Commissione Sportiva ACI-CSAI Campania Co-autore e conduttore del format TV Motor & Fashion Direttore responsabile della testata giornalistica online Motor & Fashion Magazine (piattaforma crossmediale sul mondo dell'Automotive, dei Motori, del Motorsport, della Moda, del Lifestyle e degli Eventi) Istruttore di Guida Sicura, Guida Sportiva Guida Veloce, Drifting Istruttore di Guida Sicura/Difensiva (Certificazione AIASCERT/Milano n° 008/2016) Istruttore di guida sicura della scuola di pilotaggio ASC Quattroruote Co-fondatore e Direttore Commerciale di "Guidare Sicuri" prima Scuola di Pilotaggio auto della Campania Referente tecnico ACI-Delegazione Napoli per la formazione negli istituti scolastici Formatore Driver Tester


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