MotoGP, annullato per maltempo il British Grand Prix a Silverstone

Giornata da dimenticare quella vissuta sul leggendario circuito inglese teatro oggi di una delle pagine più grottesche nella storia della Motogp. Oseremmo dire una delle tante, perché di precedenti simili purtroppo ne ricordiamo parecchi ed evidentemente non hanno insegnato nulla.

Problema asfalto

Andiamo con ordine e partiamo da quello che è stato il problema principale emerso purtroppo solo all’ultimo momento. La recente riasfaltatura del circuito non ha minimamente eliminato le buche e gli avvallamenti, presenti in grande quantità e stigmatizzati anche dai piloti di F1 nel corso del recente gran premio. Il problema più grave è stato però il mancato effetto drenante che la superficie presenta in caso di pioggia, per di più non costante nei vari settori. E’ successo così che a tratti quasi asciutti si alternassero punti come le curve 7 e 8 letteralmente allagati con conseguenti problemi di acquaplaning. E’ questo un inconveniente che pare ormai una costante delle nuove riasfaltature, e già affrontato in Malesia e Argentina, ed a questo punto viene da chiedersi se non si stia sbagliando qualcosa. A peggiorare la situazione qui a Silverstone, turni di prove libere, warmup compreso, sempre asciutti per la Motogp che quindi si è trovata ad affrontare uno start praticamente alla cieca e senza riferimento alcuno.

Cronaca di una giornata da dimenticare, tra incertezze e decisioni sbagliate

Il campanello d’allarme è scattato ieri durante la FP4 allorché uno scroscio di pioggia nemmeno particolarmente violento ha letteralmente allagato una parte del circuito provocando diverse cadute tra cui quella del povero Tito Rabat, operato con successo per la riduzione delle fratture alla gamba destra. Viste le previsioni meteo che recitavano pioggia certa per la giornata odierna, Dorna decideva di anticipare il via della Motogp alle 12.30 italiane, come gara di apertura della giornata. Si pensava di avere così maggiori possibilità di ritardare l’inizio della corsa in caso di meteo inclemente. La decisione personalmente ci è parsa subito poco sensata visto che i piloti della top class non avevano praticamente mai girato sul bagnato. Si fosse corsa per prima la Moto3, come originariamente previsto, si avrebbe almeno avuto il polso della situazione. E’ successo invece che le Motogp entrassero in pista per il giro di allineamento lamentando fenomeni di acquapaning impossibili da controllare. Di qui la decisione di ritardare il via più volte, sperando in un miglioramento del meteo che però le previsioni smentivano categoricamente. Solito carosello di sopralluoghi con le auto di servizio, solite decisioni non prese, tra cui perfino quella di rimandare la gara a domani, rivelatasi inattuabile..

Moto3 e Moto2 ignorate

Come sempre ci si è preoccupati solo della classe regina ignorando completamente diritti e legittime esigenze di Moto 3 e Moto2. A nessuno è venuto in mente cosa ne sarebbe stato delle altre due classi continuando a rimandare all’infinito le decisioni sul via della Motogp. Eppure anche le altre due categorie hanno piloti, squadre e sponsor che rischiano, lavorano ed investono ed avrebbero pieno titolo ad essere considerate e rispettate, ma tant’è. Sta di fatto che dopo cinque ore di continui rinvii si è presa l’unica decisione che ormai aveva senso prendere, annullare in toto il programma del gran premio, con buona pace delle decine di migliaia di spettatori fradici ed infreddoliti, encomiabili nella propria rassegnata compostezza. Intendiamoci, ‘safety comes first’, dunque è stato giusto non partire in assenza delle condizioni idonee, ma certe decisioni, dolorose ed onerose per tutti, sono da prendere nei tempi e nei modi corretti, dando prova di fermezza e professionalità. Rimandare all’infinito senza decidere e sperando nella cabala è una manifestazione di pressappochismo ed improvvisazione cui non vorremmo più assistere.
Alfonso Paduano

 

Giornalista Pubblicista Docente di educazione e sicurezza stradale Membro della Commissione Sportiva ACI-CSAI Campania Co-autore e conduttore del format TV Motor & Fashion Direttore responsabile della testata giornalistica online Motor & Fashion Magazine (piattaforma crossmediale sul mondo dell'Automotive, dei Motori, del Motorsport, della Moda, del Lifestyle e degli Eventi) Istruttore di Guida Sicura, Guida Sportiva Guida Veloce, Drifting Istruttore di Guida Sicura/Difensiva (Certificazione AIASCERT/Milano n° 008/2016) Istruttore di guida sicura della scuola di pilotaggio ASC Quattroruote Co-fondatore e Direttore Commerciale di "Guidare Sicuri" prima Scuola di Pilotaggio auto della Campania Referente tecnico ACI-Delegazione Napoli per la formazione negli istituti scolastici Formatore Driver Tester


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