MotoGP, Iannone più veloce di Marquez nel venerdì di Austin

Un Andrea Iannone bisognoso di rilanciarsi tira fuori l’orgoglio e proprio allo scadere del turno brucia il grande favorito, quel Marquez che in realtà ha comunque messo in mostra una superiorità a tratti imbarazzante.

Asfalto critico, ma non per Marquez

I piloti si sono trovati a fare i conti con un problema inaspettato, quello di un asfalto estremamente sporco ed insidioso. La superficie, criticata in passato per i numerosi avvallamenti provocati dalle F1, è stata sottoposta ad una sorta di ‘abrasione’ per livellarla ma questo ha portato ad accumulare una grande quantità di polvere che oltre a rendere l’aderenza precaria si sollevava creando una sorta di nebbia. I tempi della FP1 rimanevano quindi altissimi, oltre tre secondi superiori a a quelli dello scorso anno.
Ma in queste condizioni come sempre l’unico a trovare immediatamente il limite era Marquez, che piazzava il tempo a inizio sessione senza più essere avvicinato. Il suo vantaggio sugli avversari era di oltre un secondo per gran parte della FP1. Nel pomeriggio la pista andava via via migliorando, i tempi scendevano ma Marquez restava il riferimento, Per domani le previsioni meteo sono incerte, e i piloti verso la fine della FP2 hanno iniziato a provare i time attack per garantirsi un posto nei dieci. Non Marquez, che ha continuato a lavorare in ottica gara restando comunque in cima alla classifica dei tempi.

Bene le Yamaha, Ducati insegue

Detto della sorpresa di Iannone che con 2.04.599 staccava il miglior tempo, alle spalle di Marquez si sono piazzate le due Yamaha ufficiali di Vinales e Rossi, divisi tra loro da un decimo. La M1, qui solitamente in difficoltà, è apparsa migliorata soprattutto considerando le condizioni precarie dell’asfalt. Bisognerà vedere se quando i tempi scenderanno ulteriormente Vinales e Rossi saranno in grado di fare il cambio di passo. Da notare che nel primo settore del circuito, quel tratto caratterizzato dai rapidi cambi di direzione, sono proprio Vinales e Rossi ad essere i più rapidi insieme al solito Marquez. Alle spalle delle due Yamaha troviamo il vincitore di Termas, Cal Crutchlow, che precede l’altra Suzuki di Alex Rins.
Settima ed ottava posizione per le due Ducati ufficiali di Lorenzo e Dovizioso, che non sono stati in grado di migliorare quando i tempi hanno iniziato a calare. Come detto ieri questo è uno dei tracciati più critici per le moto di Borgo Panigale, l’imperativo per Dovizioso è cercare di raccogliere il più possibile in gara. Aleix Espargaro con l’Aprilia ed il rientrante (e dolorante) Dani Pedrosa chiudono la top ten. Appena fuori dai dieci Danilo Petrucci, undicesimo, e difficoltà impreviste per due protagonisti della gara argentina, Johann Zarco e Jack Miller, tredicesimo e quattordicesimo.
Alfonso Paduano

 

Giornalista Pubblicista Docente di educazione e sicurezza stradale Membro della Commissione Sportiva ACI-CSAI Campania Co-autore e conduttore del format TV Motor & Fashion Direttore responsabile della testata giornalistica online Motor & Fashion Magazine (piattaforma crossmediale sul mondo dell'Automotive, dei Motori, del Motorsport, della Moda, del Lifestyle e degli Eventi) Istruttore di Guida Sicura, Guida Sportiva Guida Veloce, Drifting Istruttore di Guida Sicura/Difensiva (Certificazione AIASCERT/Milano n° 008/2016) Istruttore di guida sicura della scuola di pilotaggio ASC Quattroruote Co-fondatore e Direttore Commerciale di "Guidare Sicuri" prima Scuola di Pilotaggio auto della Campania Referente tecnico ACI-Delegazione Napoli per la formazione negli istituti scolastici Formatore Driver Tester


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