MotoGP, Marquez vince in Giappone e si laurea Campione del Mondo, per la settima volta

Otto vittorie in stagione, oltre 100 punti di vantaggio sul secondo a tre gare dalla fine e settimo titolo mondiale in carniere ad appena 25 anni.

Sono i numeri impressionanti di Marc Marquez, ormai dominatore assoluto della Motogp moderna. Non poteva esserci celebrazione migliore per il 93, che chiude la partita in casa della Honda, proprietaria del circuito di Motegi. Una caduta di Dovizioso a due giri dalla fine ha impedito al forlivese di giocarsi almeno la vittoria di tappa e tenere vivo il campionato ma poco cambia. Secondo posto per Cal Crutchlow e terzo gradino del podio per un grande Alex Rins con la Suzuki.

Marquez stratega, Dovi errore fatale

La FP4 di ieri aveva fornito i segnali di una Honda molto competitiva ma il passo di Dovizioso, confermato anche dal warmup di stamattina, sembrava essere il migliore. In gara però Marquez ha dato l’impressione di essere in totale controllo, tanto da decidersi ad attaccare già a tre giri dalla fine. Dovizioso a quel punto è sembrato un pò al gancio, tenere il passo del rivale lo ha costretto a forzare staccate ed ingressi fino alla perdita dell’anteriore al penultimo giro. Un errore fatale ma di fatto Andrea non aveva scelta, un secondo posto sarebbe stato del tutto inutile. Certo il forlivese si è trovato a lottare da solo, visto il forfait di Lorenzo e la crisi di Petrucci, ma il rammarico resta grande soprattutto per i troppi errori nella fase iniziale del campionato.

Gran gara Suzuki, Yamaha torna a soffrire

La Suzuki aveva ben figurato anche lo scorso anno e si è confermata, con Rins e Iannone in grado di rimontare dopo il via e risalire posizioni fino ad insidiare i tre di testa. Peccato l’errore di iannone che comunque nulla toglie alla gran gara delle moto di Hamamatsu. La crescita Suzuki deve preoccupare la Yamaha, che dopo l’inaspettato risveglio di Buriram è tornata a soffrire. Rossi Ha fatto una buona gara e dopo una gran partenza si era addirittura riagganciato ai primi tre. I soliti problemi di grip costringevano il pesarese a calare il ritmo ed il quarto posto finale è arrivato anche grazie alle cadute di iannone e Dovizioso. Peggio ancora ha fatto Vinales, settimo e preceduto anche da Zarco con la M1 satellite.

La cronaca

Al via era Dovizioso a scattare al comando davanti a Miller e Marquez, autore di un grande avvio dalla seconda fila. mentre Zarco sbagliava lo start e perdeva posizioni. Marquez non perdeva tempo, saltava Miller e si incollava alle spalle di Dovizioso mentre Rossi dopo un’ottima partenza al secondo giro era quinto alle spalle di Crutchlow e davanti alle Suzuki di Rins e iannone. Mentre i primi due si staccavano, Miller iniziava a pagare l’azzardo della gomma posteriore soft perdendo posizioni. Si formava così un terzetto al comando con Dovizioso, Marquez e Crutchlow seguiti a un secondo da Rossi e dalle due Zuzuki. Col calo della gomma il pesarese iniziava a patire i soliti problemi di grip della Yamaha ed era scavalcato da iannone e Rins. A dieci giri dalla fine finiva la gara di Andrea Iannone, scivolato nel tentativo di resistere alla pressione del compagno di squadra, e Rins si avvicinava ai primi tre. Rossi più staccato manteneva la quinta posizione davanti a Zarco e Bautista. Le posizioni di testa rimanevano invariate fino a tre giri dalla fine, quando Marquez, sferrava il suo attacco, superava Dovizioso e si portava al comando. I due allungavano ed iniziava il consueto duello tra i due protagonisti della stagione. Dovizioso non riusciva però a replicare e nel tentativo di riportarsi sotto perdeva l’anteriore nel corso del penultimo giro, lasciando a Marquez gara e titolo mondiale. Secondo finiva così Crutchlow che precedeva di un soffio Alex Tins. Quarto, staccato di oltre sei secondi chiudeva Rossi con la prima delle Yamaha, seguito da Bautista e Zarco. Settima posizione per un incolore Maverick Vinales, ancora una volta condizionato da uno start al rallentatore. Ottavo posto per Dani Pedrosa davanti al sempre più in crisi Danilo Petrucci ad oltre venti secondi dal primo. Syahrin chiudeva la top ten.

Le altre classi

In Moto3 bella vittoria di Marco Bezzecchi davanti a Dalla Porta e Binder. Per una volta la sfortuna ha smesso di guardare il Bez e ha colpito Martin, scivolato a cinque giri dalla fine. In classifica generale lo spagnolo ha ora un solo punto di vantaggio su Bezzecchi che ha riaperto il mondiale.
In Moto2 vittoria di Quartararo davanti a Bagnaia e Baldassarri. La gara è vissuta sulla fuga di Quartararo e Bagnaia col francese a fare da lepre. Pecco ci ha provato ma Quartararo all’ultima tornata ha piazzato il giro veloce chiudendo tutti i varchi. Colpo di scena però in sede di verifica tecnica, quando sulla moto di Quartararo veniva rilevata una pressione degli pneumatici inferiore al minimo consentito. Scattava la squalifica e la vittoria veniva quindi assegnata a Bagnaia che incrementa il vantaggio in classifica sul diretto rivale Oliveira.

Ordine di arrivo MotoGP

1 25 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 162.2 42’36.438
2 20 35 Cal CRUTCHLOW GBR LCR Honda CASTROL Honda 162.1 +1.573
3 16 42 Alex RINS SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 162.1 +1.720
4 13 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 161.8 +6.413
5 11 19 Alvaro BAUTISTA SPA Angel Nieto Team Ducati 161.8 +6.919
6 10 5 Johann ZARCO FRA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 161.7 +8.024
7 9 25 Maverick VIÑALES SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 161.4 +13.330
8 8 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 161.2 +15.582
9 7 9 Danilo PETRUCCI ITA Alma Pramac Racing Ducati 160.9 +20.584
10 6 55 Hafizh SYAHRIN MAL Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 160.6 +24.985
11 5 21 Franco MORBIDELLI ITA EG 0,0 Marc VDS Honda 160.6 +25.931
12 4 38 Bradley SMITH GBR Red Bull KTM Factory Racing KTM 160.5 +26.875
13 3 44 Pol ESPARGARO SPA Red Bull KTM Factory Racing KTM 160.5 +27.069J
14 2 89 Katsuyuki NAKASUGA JPN Yamalube Yamaha Factory Racing Yamaha 160.2 +32.550
15 1 30 Takaaki NAKAGAMI JPN LCR Honda IDEMITSU Honda 159.9 +37.718
16 10 Xavier SIMEON BEL Reale Avintia Racing Ducati 159.7 +39.583
17 81 Jordi TORRES SPA Reale Avintia Racing Ducati 159.7 +39.839
18 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 159.5 +42.698
19 45 Scott REDDING GBR Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 159.1 +49.943
20 12 Thomas LUTHI SWI EG 0,0 Marc VDS Honda 158.9 +52.707
21 50 Sylvain GUINTOLI FRA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 158.4 +1’01.848
Alfonso Paduano

 

Giornalista Pubblicista Docente di educazione e sicurezza stradale Membro della Commissione Sportiva ACI-CSAI Campania Co-autore e conduttore del format TV Motor & Fashion Direttore responsabile della testata giornalistica online Motor & Fashion Magazine (piattaforma crossmediale sul mondo dell'Automotive, dei Motori, del Motorsport, della Moda, del Lifestyle e degli Eventi) Istruttore di Guida Sicura, Guida Sportiva Guida Veloce, Drifting Istruttore di Guida Sicura/Difensiva (Certificazione AIASCERT/Milano n° 008/2016) Istruttore di guida sicura della scuola di pilotaggio ASC Quattroruote Co-fondatore e Direttore Commerciale di "Guidare Sicuri" prima Scuola di Pilotaggio auto della Campania Referente tecnico ACI-Delegazione Napoli per la formazione negli istituti scolastici Formatore Driver Tester


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