MotoGP, riparte dal circuito di Losail, in Qatar, il Mondiale 2019

Dopo la Superbike anche la MotoGP riaccende i motori mettendo fine alla pausa invernale, quest’anno in verità più breve del solito. Se per i tecnici delle case il lavoro non si è mai interrotto, per i piloti il riposo vero e proprio è durato non più di qualche settimana prima di riprendere la preparazione in vista di una stagione che si annuncia lunga ed impegnativa.

Le due sessioni di test collegiali svoltesi a Sepang e Losail hanno fornito non più di qualche indicazione di massima, ed i veri riscontri si avranno solo all’accensione del semaforo verde prevista per Domenica 10 Marzo. Soprattutto al termine della tre giorni in Qatar l’impressione emersa è quella del massimo equlibrio, con ben 15 piloti racchiusi in meno di un secondo, ma sono risultati da prendere con le pinze e la realtà della gara potrebbe come al solito essere molto diversa.

Honda, Marquez si nasconde, Lorenzo si avvicina

Il team campione del mondo ha affrontato un inizio di stagione tribolato, con Marquez e Crutchlow convalescenti e Lorenzo che ha potuto sfruttare solo la sessione di test in Qatar per proseguire nel lavoro di affiatamento con la muova moto. Se a Sepang Marquez aveva faticato, lamentando ancora dolori alla spalla, a Losail il campione del mondo è apparso in deciso progresso, e chi pensava di approfittare di sue ipotetiche difficoltà ad inizio campionato dovrà presto ricredersi. Si è avuta piuttosto la sensazione che Marquez si sia nascosto, rinunciando ad un vero time attack in favore di un accurato lavoro di scrematura del materiale e di preparazione alla gara. Lorenzo dal canto suo dopo un inizio difficile si è rapidamente migliorato fino a portarsi a pochi decimi dal compagno di squadra nel tempo sul giro secco. risultando ancora lontano nella simulazione di gara, probabilmente a causa dei problemi al polso non ancora perfettamente guarito. Honda ha lavorato un pò su tutti i fronti introducendo novità aerodinamiche e ha messo in mostra un certo miglioramento a livello motoristico, con velocità di punta ormai allineate a quelle della Ducati.

Ducati, efficace sul giro secco, qualche dubbio sul passo di gara

La Rossa di Borgo Panigale è sempre stata molto efficace in Qatar, dunque i suoi piloti saranno certamente della partita, Stavolta però c’è qualche dubbio, espresso con chiarezza da Andrea Dovizioso che ha parlato di un bilancio solo in parte soddisfacente. Ducati ha ancora una volta stupito sul fronte aerodinamico, con un’inedita carenatura ‘triplana’ rivelatasi efficace e promossa da tutti i piloti. Provata anche una sorta di spoiler applicato sotto il forcellone con la funzione di convogliatore d’aria verso il pneumatico posteriore, che però difficilmente sarà utilizzato in gara. Pare invece destinato alla bocciatura il nuovo telaio, che dopo le perplessità della Malesia non ha convinto nemmeno nella verifica di Losail. Nella terza giornata Dovizioso e Petrucci si sono impegnati in una simulazione di gara ‘in tandem’ che però ha soddisfatto solo in parte. Qualche difficoltà anche per Bagnaia che dopo lo stupefacente risultato della Malesia ha incontrato qualche difficoltà in più, legata soprattutto al precoce degrado del pneumatico anteriore.

Yamaha, il miglioramento c’è, ma basterà?

Buono il risultato complessivo della Yamaha, con i quattro piloti divisi in una sorta di ‘doppia coppia’. Da un lato Vinales e Quartararo molto rapidi sul giro secco e veloci nel trovare ritmo, mentre Rossi e Morbidelli hanno impiegato di più a trovare il bandolo della matassa, effettuando molte comparazioni ed un lavoro più analitico. Alla fine comunque tutte le M1 sono nelle prime posizioni, anche se giova ricordare che la Yamaha è sempre risultata molto veloce a Losail, dunque bisognerà attendere il verdetto di altri circuiti. La M1 poi stando alle velocità rilevate in Qatar continua a pagare un discreto gap motoristico rispetto s Ducati e Honda, segno che gli interventi per addolcire l’erogazione hanno imposto qualche sacrificio sul fronte della potenza massima.

Suzuki, non chiamatela outsider

Forse la casa che ha fatto il progresso maggiore,e la crescita della moto di Hamamatsu dalla seconda metà della stagione 2018 appare davvero sorprendente. I riscontri ottenuti tanto nei test malesi che in quelli di Losail sembrano confermare in pieno la tendenza, con Rins velocissimo e costantemente tra i migliori anche sul passo. La maturazione del ragazzo spagnolo è andata di pari passo con quella di moto e team ed oggi Rins è a tutti gli effetti una prima guida ed un top rider. La GSX RR si conferma poi una moto intuitiva ed equilibrata, capace di mettere a proprio agio anche un debuttante come Mir. Curioso come questa caratteristica sia tipica di Suzuki e Yamaha, due progetti tecnicamente molto simili ed accomunati dall’utilizzo di un motore ‘quattro in linea’. Suzuki sta lavorando molto sulla fruibilità e trattabilità del motore ed a Losail è comparso un inedito sistema di scarico con schema ‘4-2-1-2’ con un finale a doppio tromboncino sovrapposto. Tutte le case hanno presentato scarichi di maggiore lunghezza, evidentemente sacrificando qualcosa sul fronte della prestazione assoluta in favore di un’erogazione più progressiva.

Aprilia, qualche segnale incoraggiante

La casa di Noale sembra intenzionata a svoltare soprattutto attraverso una riorganizzazione del metodo di lavoro e qualche miglioramento inizia a vedersi. Aleix Espargaro si è impegnato a fondo per migliorare la resa della moto con le gomme usate e le simulazioni di gara effettuate hanno dato verdetti abbastanza positivi. Dopo tante comparsate abuliche si è visto qualche timido segnale positivo anche da parte di Iannone, che tuttavia continua ad apparire lontano dalla migliore condizione e che, per sua stessa ammissione, in Qatar punterà soprattutto a finire la gara per accumulare esperienza con la sua nuova moto.

KTM, tanto lavoro da fare

Concludiamo con la casa austriaca per la quale al momento non si vedono grandi segnali di miglioramento. La RC16 appare discretamente veloce solo nelle mani di Pol Espargaro, unico dei quattro piloti schierati ad avere maturato una lunga esperienza con la moto. Per gli altri è ancora notte fonda, a partire da Zarco che ancora lamenta difficoltà a trovare piena confidenza.. Il francese aveva fornito qualche timido segnale di miglioramento a Sepang ma in Qatar, su un circuito più guidato è tornato a soffrire. La conferma della difficoltà della moto è evidenziata dai risultati di Syahrin, schierato dal Team Tech 3, un pilota che con la Yamaha era spesso nella top ten e che con la Ktm è costantemente ultimo. Dopo gli exploit velocistici della RC16 in Malesia, la moto austriaca è poi tornata a pagare un pesante gap dalle migliori rivali sotto questo aspetto, segno che le caratteristiche del circuito di Losail hanno imposto un taglio alle prestazioni del motore, forse a causa d un’erogazione troppo appuntita. Per Ktm sarà fondamentale poter disporre quanto prima di Dani Pedrosa, al momento ancora alle prese con la riabilitazione dopo l’intervento chirurgico alla clavicola.

Il Circuito di Losail

L’impianto di Losail ospita ormai da diversi anni la prova inaugurale del campionato MotoGP. La pista misura 5380 metri, si percorre in senso orario e c comprende 16 curve, 10 a destra e 6 a sinistra con il rettilineo del traguardo della lunghezza di oltre un chilometro. Tracciato medio veloce dove la guida ed il bilanciamento della ciclistica fanno la differenza, e dove come sempre grande importanza rivestono resa e sfruttamento degli pneumatici. Il grip infatti raramente è ottimale ed il fatto di correre in tarda serata è un’ulteriore complicazione sotto questo aspetto.
ORARI TV
La gara di Losail sarà trasmessa i diretta da Skyed in differita da TV8 con i seguenti orari :
Programmazione Sky
Venerdi 08-03-2019:
ore 11.50-12.30, Moto 3, Prove libere 1, diretta
ore 12.45-13.25, Moto 2, Prove libere 1, diretta
ore 13.40-14.25, Moto GP, Prove libere 1, diretta
ore 16.10-16.50, Moto 3, Prove libere 2, diretta
ore 17.05-16.45, Moto 2, Prove libere 2, diretta
ore 18.00-18.45, Moto GP, Prove libere 2, diretta
Sabato 09-03-2019:
ore 11.25-12.05, Moto 3, Prove libere 3, diretta
ore 12.20-13.00, Moto 2, Prove libere 3, diretta
ore 13.15-14.00, Moto GP, Prove libere 3, diretta
ore 15.30-15.45, Moto 3, Qualifica 1, diretta
ore 15.55-16.10, Moto 3, Qualifica 2, diretta
ore 16.25-16.40, Moto 2, Qualifica 1, diretta
ore 16.50-17.05, Moto 2, Qualifica 2, diretta
ore 17.20-17.50, Moto GP, Prove libere 4, diretta
ore 18.00-18.15, Moto GP, Qualifica 1, diretta
ore 18.25-18.40, Moto GP, Qualifica 2, diretta
Domenica 10-03-2019: (diretta anche su SKY Sport Uno/HD)
ore 12.40-13.00, Moto 3, Warm Up, diretta
ore 13.10-13.30, Moto 2, Warm Up, diretta
ore 13.40-14.00, Moto GP, Warm Up, diretta
ore 15.00, Moto 3, Gara, diretta
ore 16.20, Moto 2, Gara, diretta
ore 18.00, Moto GP, Gara, diretta
La programmazione di TV8/HD
Sabato 09-03-2019:
ore 19.00, Moto 3, Moto 2 e Moto GP, Qualifiche, sintesi
Domenica 10-03-2019:
ore 18.00, Moto 3, Gara, differita
ore 19.15, Moto 2, Gara, differita
ore 21.00, Moto GP, Gara, differita
Alfonso Paduano

Giornalista Pubblicista Docente di educazione e sicurezza stradale Membro della Commissione Sportiva ACI-CSAI Campania Co-autore e conduttore del format TV Motor & Fashion Direttore responsabile della testata giornalistica online Motor & Fashion Magazine (piattaforma crossmediale sul mondo dell'Automotive, dei Motori, del Motorsport, della Moda, del Lifestyle e degli Eventi) Istruttore di Guida Sicura, Guida Sportiva Guida Veloce, Drifting Istruttore di Guida Sicura/Difensiva (Certificazione AIASCERT/Milano n° 008/2016) Istruttore di guida sicura della scuola di pilotaggio ASC Quattroruote Co-fondatore e Direttore Commerciale di "Guidare Sicuri" prima Scuola di Pilotaggio auto della Campania Referente tecnico ACI-Delegazione Napoli per la formazione negli istituti scolastici Formatore Driver Tester


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