WSBK, Rea bissa il successo in Gara 2 a Laguna Seca

Dopo aver assistito quasi attoniti all’ennesima prova di forza di Jonathan Rea viene da chiedersi cosa si inventerà ora l’organizzatore per cercare di rendere meno scontato l’esito delle gare.

Il cervellotico e discutibile regolamento introdotto quest’anno, che attraverso limitazioni tecniche applicate alle moto mirava a ridare equilibrio al campionato si è rivelato del tutto inutile per arginare la superiorità del binomio Rea/Kawasaki. L’introduzione di handicap per i più bravi è apparsa a molti una scelta discutibile ed antisportiva ma pare anche aver dato al campione del mondo una carica di cattiveria che lo vede affrontare ogni gara quasi con ferocia agonistica. Dopo Laguna Seca il vantaggio in classifica del nordirlandese ammonta a 75 punti su Davies, la bellezza di tre gare, ed ormai il quarto titolo iridato consecutivo appare poco più che una formalità.

Davies e Ducati, eterni secondi

Chaz Davies si conferma il migliore dei terrestri e porta a casa il massimo possibile contro questo Rea, ovvero due secondi posti. Il gallese non poteva fare di più ma sembra anche meno aggressivo e più rassegnato rispetto allo scorso anno, forse recitare la parte dell’eterno secondo sta minando la sua motivazione. Voci di paddock danno anche per tutt’altro che certa la continuazione del rapporto con Ducati. Sfumata la promozione in Motogp sembra infatti che Davies non abbia troppa voglia di sobbarcarsi uno o due anni di ulteriore purgatorio per sviluppare la nuova V4 e si parla di un contatto con Yamaha. Stessa cosa per Marco Melandri, caduto a inizio gara ed ormai lontanissimo da Rea in classifica generale.

La cronaca – Rea disarmante, Laverty riporta l’Aprilia sul podio

Al via Laverty sfruttava benissimo la partenza al palo e si portava al comando seguito da Van Der Mark e Melandri. ma lo spettacolo arrivava ancora una volta da Johnny Rea, costretto a partire dalla terza fila. Il campione del mondo dopo uno scatto non impeccabile si esibiva in una serie di sorpassi stupefacenti, e saltando avversari come birilli al secondo giro era già terzo, alle spalle di Laverty e Van Der Mark e davanti a Melandri. Ancora un paio di giri erano sufficienti a Rea per portarsi al comando mentre la caduta di Melandri dava via libera a Davies. Il gallese oggi non aveva il passo per tentare di reggere il ritmo di Rea ma riusciva comunque a recuperare fino alla seconda posizione. Alle spalle dei primi due Laverty conteneva fino alla fine il recupero delle Yamaha e riportava l’Aprilia sul podio dopo ben quattro anni. Alle spalle dell’inglese Lowes precedeva nel finale il compagno Van Der Mark. Sesto posto per il bravo Xavi Fores con la Ducati del team Barni davanti a Torres con la MV. Ottava posizione per un irriconoscibile Tom Sykes, che perdeva subito terreno nelle prime fasi ripetendo in pratica la gara di ieri. Per l’inglese la convivenza con il cannibale Rea si sta rivelando sempre più difficile ed è probabile una separazione al termine della stagione. L’americano della Honda Gagne e Loris Baz con la Bmw Althea chiudevano la top ten, ad oltre 35 secondi di distacco dal vincitore.
Alfonso Paduano

 

Giornalista Pubblicista Docente di educazione e sicurezza stradale Membro della Commissione Sportiva ACI-CSAI Campania Co-autore e conduttore del format TV Motor & Fashion Direttore responsabile della testata giornalistica online Motor & Fashion Magazine (piattaforma crossmediale sul mondo dell'Automotive, dei Motori, del Motorsport, della Moda, del Lifestyle e degli Eventi) Istruttore di Guida Sicura, Guida Sportiva Guida Veloce, Drifting Istruttore di Guida Sicura/Difensiva (Certificazione AIASCERT/Milano n° 008/2016) Istruttore di guida sicura della scuola di pilotaggio ASC Quattroruote Co-fondatore e Direttore Commerciale di "Guidare Sicuri" prima Scuola di Pilotaggio auto della Campania Referente tecnico ACI-Delegazione Napoli per la formazione negli istituti scolastici Formatore Driver Tester


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